Nuova strategia per la prevenzione dell’infezione da HIV nei soggetti ad alto rischio: la profilassi a domanda

La prevenzione dell’infezione da HIV resta una sfida importante nell’ambito della salute pubblica. In attesa di un vaccino efficace, l’uso del profilattico rimane il fondamento della prevenzione della trasmissione per via sessuale, ma la circoncisione maschile e l’uso di farmaci antiretrovirali rappresentano ulteriori strategie preventive. Tra i nuovi approcci, promettente sembra la profilassi prima dell’esposizione a rischio, nella quale farmaci antiretrovirali vengono iniziati in soggetti HIV-negativi prima di una potenziale esposizione al virus. I risultati dei primi studi sono stati però contrastanti in termini di efficacia, probabilmente per problemi di aderenza al regime terapeutico quotidiano. Nell’ultimo numero di dicembre del prestigioso ‘New England Journal of Medicine’ sono stati pubblicati i risultati dello studio IPERGAY, un ampio trial multicentrico randomizzato ed in doppio cieco che ha valutato la profilassi antiretrovirale pre-esposizione contro placebo in 400 uomini a rischio per rapporti omosessuali non protetti. Il trattamento farmacologico prevedeva una combinazione a dose fissa di Tenofovir (TDF) 300 mg ed Emtricitabina (FTC) 200 mg per pillola. Secondo il protocollo, i partecipanti assumevano con il cibo una dose iniziale di 2 pillole di TDF-FTC o del placebo, da 2 a 24 h prima del rapporto sessuale, seguita da una terza pillola a 24 h dalla prima assunzione ed una quarta pillola 24 h dopo. In caso di rapporti multipli, la dose iniziale di 2 pillole doveva essere ripetuta solo se l’ultima assunzione fosse avvenuta da più di una settimana, altrimenti era necessaria una sola pillola. I 400 uomini HIV-negativi arruolati e randomizzati (199 nel gruppo TDF-FTC e 201 nel gruppo placebo) sono stati seguiti per una mediana di 9.3 mesi (da 4.9 a 20.6 mesi). Durante questo follow-up è stato diagnosticato un totale di 16 infezioni da HIV-1, 2 nel gruppo ‘trattato’ (incidenza, 0.91 per 100 persone/anno) e 14 nel gruppo placebo (incidenza, 6.60 per 100 persone/anno), risultando così una riduzione relativa nel gruppo TDF-FTC dell’86% (P=0.002). I partecipanti hanno assunto una mediana di 15 pillole di TDF-FTC o placebo per mese. Nel gruppo ‘trattato’ si è rilevata una maggiore incidenza di eventi avversi gastro-intestinali, soprattutto nausea, vomito, diarrea e dolore addominale (14% vs 5%, P=0.002), e renali (18% vs 10%, P=0.03), tutti però di grado 1 (eccetto uno, di grado 2) e nessuno tale da determinare la sospensione del trattamento.

Uno studio precedente, l’iPrex, aveva suggerito l’assenza di infezione da HIV-1 tra i partecipanti con un livello intracellulare di TDF associato alla continua assunzione di almeno 4 pillole di TDF-FTC a settimana. I dati dello studio IPERGAY sono in linea con questa osservazione, avendo i partecipanti assunto una dose paragonabile, vale a dire una mediana di 15 pillole al mese. In conclusione questo studio ha dimostrato una ridotta incidenza dell’infezione da HIV-1 in maschi omosessuali a rischio per rapporti non protetti, attraverso una profilassi antiretrovirale con TDF-FTC pre-esposizione. Pur non potendosi escludere una minore efficacia in soggetti sessualmente meno attivi (pertanto con più discontinua ‘copertura’ farmacologica), in attesa del vaccino, questo approccio di profilassi pre-esposizione può rappresentare un’efficace strategia per ridurre l’incidenza dell’infezione da HIV.


N Engl J Med. 2015 Dec 3;373(23):2237-46. doi: 10.1056/NEJMoa1506273. Epub 2015 Dec 1.

On-Demand Preexposure Prophylaxis in Men at High Risk for HIV-1 Infection.

Molina JM, Capitant C, Spire B, Pialoux G, Cotte L, Charreau I, Tremblay C, Le Gall JM, Cua E, Pasquet A, Raffi F, Pintado C, Chidiac C, Chas J, Charbonneau P, Delaugerre C, Suzan-Monti M, Loze B, Fonsart J, Peytavin G, Cheret A, Timsit J, Girard G, Lorente N, Préau M, Rooney JF, Wainberg MA, Thompson D, Rozenbaum W, Doré V, Marchand L, Simon MC, Etien N, Aboulker JP, Meyer L, Delfraissy JF; ANRS IPERGAY Study Group.