malaria Haemosafety 370x280 - Malaria: l’attuale rischio trasfusionale e le strategie di prevenzione, in particolare nei paesi endemici

Malaria: l’attuale rischio trasfusionale e le strategie di prevenzione, in particolare nei paesi endemici

La malaria (detta anche paludismo) è una devastante parassitosi provocata da protozoi del genere Plasmodium (quattro le specie più diffuse, il Falciparum la più pericolosa), endemica nelle regioni tropicali e sub-tropicali del mondo. Il serbatoio del parassita è costituito dagli individui cronicamente infetti, i vettori sono zanzare del genere Anopheles. La trasfusione di sangue da un donatore infetto continua ad essere una possibile fonte di trasmissione della malattia ed a rappresentare un rilevante problema di emovigilanza, soprattutto nelle aree endemiche in cui vi è un’alta prevalenza di ‘portatori silenti’, potenziale ‘fonte d’infezione’. Nei Paesi dell’Africa Sub-Sahariana è stata riportata recentemente una prevalenza mediana del 10.2% tra i donatori di sangue (con punte anche superiori al 50%). D’altra parte, in questi stessi Paesi, a basse risorse economiche, lo screening delle infezioni trasfusionali non è universalmente praticato e, in particolare, non comprende proprio i patogeni endemici (in nessun caso la malaria). La rassegna di Abdullah e Karunamoorthi, pubblicata online da Parasitology Research il 4 novembre scorso, offre un’ampia ed efficace panoramica sul potenziale impatto della Malaria in ambito trasfusionale, illustrandone le peculiarità epidemiologiche, cliniche e diagnostiche, nonchè le strategie attualmente disponibili per il suo controllo.

L’incidenza di Malaria a trasmissione trasfusionale (MTT) varia da < 0.2 (in aree non endemiche) a 50 o più casi per milione (in aree endemiche). Il sangue intero e le emazie sono i principali veicoli della MTT, sebbene piastrine e leucociti possano contenere quote variabili di globuli rossi e, pertanto, pur raramente, trasmettere la malaria. I parassiti possono sopravvivere nel sangue donato tra i 2°C ed i 6°C fino a 3 settimane. Una rapida ed accurata diagnosi è essenziale per la gestione della malattia e la sorveglianza epidemiologica. In aree non endemiche, lo screening dei donatori con storia di soggiorno in aree a rischio può sostanzialmente escludere i portatori asintomatici.

Lo striscio di sangue periferico, la metodica più frequentemente utilizzata, risulta inadeguato per lo screening dei donatori, non riuscendo ad identificare una gran parte dei portatori, rispetto alle indagini molecolari ed immunologiche che, però, sono raramente applicate nei paesi con scarse risorse. In ogni caso, nessuno dei sistemi diagnostici oggi esistenti è ottimale in termini di sensibilità o costo-efficacia. Alla luce di queste problematiche, pertanto, è necessario implementare affidabili tecniche diagnostiche a basso costo e sempre più efficaci procedure d’inattivazione dei patogeni trasmissibili, auspicabilmente applicabili anche nelle regioni ‘più ai margini’ del mondo.


Parasitol Res. 2015 Nov 4. [Epub ahead of print]

Malaria and blood transfusion: major issues of blood safety in malaria-endemic countries and strategies for mitigating the risk of Plasmodium parasites.

Abdullah S, Karunamoorthi K.

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