Una piattaforma nanotecnologica per la diagnosi di infezione da Zika Virus

La diffusione dell’infezione da Zika Virus (ZIKV) in aree endemiche e con modalità di trasmissione e sintomatologia praticamente sovrapponibili a quelle del virus Dengue rende importante una adeguata diagnosi differenziale e la corretta identificazione dell’agente virale, per le potenziali temibili complicanze neurologiche e fetali (vedi articoli 30 marzo, 4 maggio, 13 giugno, 2 agosto, 12 settembre) correlate allo ZIKV. Per quanto siano disponibili test di biologia molecolare per la ricerca del genoma virale (RT-PCR), molto spesso non vi si può ricorrere a scopo diagnostico poiché i pazienti giungono tardivamente all’osservazione, in assenza cioè di viremia rilevabile. Le IgM anti-ZIKV possono essere ricercate su campioni ottenuti ad almeno 4 giorni dall’insorgenza dei sintomi, ma, come raccomandato dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense, a causa di falsi positivi dovuti a cross-reattività, è necessaria l’esecuzione di un test di conferma (neutralizzazione con riduzione su piastra, PRNT), di non rapido accesso ed esecuzione.

Lo sviluppo, dunque, di un test sierologico facilmente disponibile e con ampia finestra diagnostica, in grado di differenziare ZIKV e Dengue, risulta fondamentale. Per questo desta grande interesse la Brief Communication pubblicata qualche giorno fa online dalla prestigiosa rivista Nature Medicine, i cui Autori descrivono lo sviluppo di un test diagnostico multiplex basato su una piattaforma di nanotecnologia plasmonica (vale a dire con l’utilizzo di nanoparticelle di oro con elettroni oscillanti – plasmoni, pGOLD) in grado di misurare le IgG e IgA e l’avidità di tali anticorpi nei confronti di ZIKV e del virus Dengue. A differenza delle IgM altamente cross-reattive, gli anticorpi di tipo IgG e IgA diretti contro l’antigene NS1 (proteina non strutturale1) risultano notevolmente specifiche per ZIKV e il test di avidità delle IgG consente di distinguere un’infezione recente da ZIKV da una pregressa infezione da virus Dengue nelle regioni in cui entrambi i virus sono endemici. Il test, che richiede appena 1 µl di siero e dà risultati in 2 ore, è pronto per essere validato attraverso studi su larga scala ed è stato sottomesso alla FDA per l’autorizzazione all’utilizzo in emergenza.


Nat Med. 2017 Mar 6. doi: 10.1038/nm.4302. [Epub ahead of print]

Diagnosis of Zika virus infection on a nanotechnology platform.

Zhang B1, Pinsky BA2,3, Ananta JS1, Zhao S1, Arulkumar S1, Wan H4, Sahoo MK2, Abeynayake J5, Waggoner JJ6, Hopes C1, Tang M1, Dai H7.

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