Esami epatite B

Esami epatite B: prevenire l’infezione grazie alle pratiche americane

Anche nei Paesi Occidentali è fondamentale effettuare esami preventivi all’epatite B giacchè l’infezione da virus epatitico B (HBV) ha un rilevante impatto sulla morbilità e mortalità e, di conseguenza, sulla spesa sanitaria. Negli USA si calcola che 14.000 decessi all’anno siano riconducibili all’infezione da HBV e le cause di morte sono dovute alle complicanze dell’evoluzione cirrotica dell’infezione, che avviene nel 15-40% dei soggetti con infezione cronica da HBV. Un problema che limita il contenimento dell’infezione è che circa i 2/3 dei soggetti con infezione cronica da HBV non si sottopongono agli esami per prevenire l’epatite B perché non sono a conoscenza della loro condizione e, altra causa di incremento della circolazione del virus, è rappresentata dall’immigrazione da aree dell’Asia e dell’Africa in cui l’infezione è endemica. Per queste ragioni lo screening, in particolare nelle categorie di adulti a rischio, e la vaccinazione sono esami fondamentali per la prevenzione dell’epatite B, da implementare per ridurre l’impatto dell’infezione cronica da HBV, che rappresenta una priorità per la salute pubblica.

Best Practice Advice: gli esami americani che prevengono l’epatite B

In questo sforzo rientra il documento emanato dall’American College of Physicians e del Center for Disease Control, che attraverso una revisione della letteratura, evidenzia gli esami necessari a prevenire l’epatite B di migliore pratica clinica. Si individuano così 3 esami fondamentali preventivi dell’epatite B chiamate ‘Best Practice Advice’.

Esami epatite B: prevenire con i vaccini

La prima pratica prevede che devono essere sottoposti ai vaccini e quindi agli esami preventivi contro l’epatite b le seguenti categorie di soggetti:

  • Tutti gli adulti (comprese le gravide) non ancora vaccinati;
  • Tutti gli adulti a rischio di infezione per esposizione sessuale, percutanea o mucosa;
  • I professionisti sanitari a rischio per esposizione al sangue;
  • Gli adulti con epatopatia cronica, insufficienza renale avanzata e in dialisi, o con infezione da HIV;
  • I viaggiatori in aree endemiche per HBV;
  • Tutti gli adulti che vogliano essere protetti dall’infezione da HBV.

Esami epatite B: lo screening per i soggetti a rischio

Uno tra i più importanti esami per la prevenzione dell’epatite B è lo screening per HBV, comprendente HBsAg e anticorpi anti-HBc e anti-HBs. La seconda pratica prevede che questa procedura debba essere effettuata in tutti i soggetti a rischio, quali:

  • I nati in Paesi con prevalenza pari o superiore al 2%,
  • Omosessuali maschi,
  • Utilizzatori di droghe endovena,
  • Persone HIV-positive,
  • Conviventi e partner sessuali di persone con infezione da HBV,
  • Soggetti in terapia immunosoppressiva,
  • Persone con insufficienza renale in fase avanzata e in emodialisi,
  • Donatori di sangue e tessuti,
  • Persone con infezione da HCV,
  • Soggetti con ipertransaminasemia (≥19 UI/L per le donne e ≥30 UI/L per gli uomini),
  • Detenuti,
  • Gravide e bambini nati da madri con infezione da HBV.

Esami epatite B: supporto di una consulenza specialistica

La terza pratica, infine, prevede che tutti gli individui sottoposti agli esami per l’epatite B risultati positivi e quindi infetti, (HBsAg positivi) debbano ricevere o essere indirizzati ad una adeguata consulenza specialistica per la gestione del virus HBV.


Abara WE, Qaseem A, Schillie S, McMahon BJ, Harris AM; High Value Care Task Force of the American College of Physicians and the Centers for Disease Control and Prevention.

Hepatitis B Vaccination, Screening, and Linkage to Care: Best Practice Advice From the American College of Physicians and the Centers for Disease Control and Prevention.

Ann Intern Med2017;167(11):794-804.