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Screening del sangue da virus dell’epatite b: necessità di rivalutazione delle misure di sicurezza del sangue?

Negli ultimi decenni, il rischio di trasmissione trasfusionale dell’HBV è stato costantemente ridotto attraverso il reclutamento di donatori volontari, la selezione di donatori basata sulla valutazione del comportamento a rischio, lo sviluppo di test per epatite B (HBsAg) sempre più sensibili, l’uso di screening dell’epatite B (anti-HBc) in alcuni paesi a bassa endemia e la recente implementazione del test dell’acido nucleico dell’HBV (NAT). Nonostante le numerose misure di sicurezza del sangue, l’auspicabile obiettivo di rischio zero deve ancora essere raggiunto. Il rischio residuo di trasmissione trasfusionale dell’HBV appare associato al periodo finestra di pre-sieroconversione e all’infezione occulta da HBV caratterizzata dall’assenza di HBsAg rilevabile e livelli estremamente bassi di DNA dell’HBV. Le donazioni infette testate con falsi negativi con sierologia e/o NAT potrebbero trasmettere il virus, sebbene raramente. Le domande riguardanti l’apparente ridondanza di alcune misure di sicurezza hanno indotto dibattiti su come ridurre il costo dello screening del sangue dell’HBV. In particolare, l’accumulo di dati suggerisce fortemente che il test HBsAg può aggiungere un valore di riduzione del rischio minimo, se possibile, all’HBV quando si applicano anche lo screening HBV NAT e anti-HBc. Tuttavia, l’HBsAg rimane essenziale in ambienti ad alto contenuto endemico in cui il test anti-HBc non può essere implementato. Pertanto la strategia di screening dell’HBV deve essere stabilita in base all’epidemiologia locale, alla stima del rischio infettivo e alle risorse disponibili.

Conclusioni: Nonostante le numerose misure di sicurezza, l’auspicabile obiettivo di rischio zero della trasmissione dell’HBV attraverso le donazioni di sangue deve ancora essere raggiunto. Il rischio residuo di trasmissione trasfusionale dell’HBV appare associato al periodo finestra di pre-sieroconversione e all’infezione occulta da HBV, caratterizzata dall’assenza di HBsAg rilevabile e livelli estremamente bassi di DNA dell’HBV. Le donazioni infette testate con falsi negativi con sierologia e/o NAT potrebbero dunque trasmettere il virus, sebbene raramente.

HBsAg; anti-HBc; Sicurezza del sangue; Virus dell’epatite B; Test dell’acido nucleico; Rischio residuo; Trasfusione.


Front Med (Lausanne). 2018 Feb 21

Hepatitis B Virus Blood Screening: Need for Reappraisal of Blood Safety Measures?

Candotti D, Laperche S

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