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Uveite ed infezione da Zika virus nell’ambito del danno oculare da neurotropismo virale

Gli spostamenti dell’uomo e degli insetti tra i continenti hanno avuto come risultato la disseminazione di infezioni, inizialmente confinate in alcune aree geografiche, in particolare verso le parti più popolate del mondo. Nel recente passato l’infezione da West Nile virus, migrando da Israele negli Stati Uniti, ha decimato la popolazione di uccelli e determinato patologie neurologiche e lesioni retiniche nell’uomo. Stiamo assistendo ad analoghi fenomeni per l’infezione virale da Zika virus (ZIKV). Dal 1° Febbraio 2016 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization, WHO) ha ipotizzato un rapporto di causaeffetto tra l’infezione virale da ZIKV e la comparsa di disturbi neurologici, con incrementato rischio di sindrome di Guillain-Barré (link – link), microcefalia congenita fetale (link – link) e possibili sequele oftalmologiche (link). Questa infezione è primariamente una malattia vettoriale (principalmente, ma non solo, attraverso la zanzara ‘Aedes aegypti’), ma sono state documentate (link) modalità alternative di trasmissione (maternofetale, etero ed omosessuale, trasfusionale, a mezzo dei trapianti o di primati non umani). In una lettera appena pubblicata dal New England Journal of Medicine (numero del 22 giugno), Furtado e coll. segnalano un caso di uveite in un quarantenne brasiliano, senza significativi precedenti patologici, venuto alla loro osservazione 2 giorni dopo la comparsa di rash cutaneo ed iperemia oculare bilaterale. In questo paziente l’infezione da ZIKV è stata accertata attraverso la positività combinata sierovirologica delle IgM anti-ZIKV (ELISA + Test di Neutralizzazione) e dell’RNA virale (RT-PCR) su campioni di sangue periferico.

Otto giorni dopo la comparsa dei sintomi sistemici, il paziente presenta un’acuità visiva di 20/20 all’occhio destro e 20/40 all’occhio sinistro, discrepanza attribuita ad un’ambliopia già diagnosticata sin dalla giovane età. L’esame oftalmologico rivela bilateralmente iperemia congiuntivale, precipitati cheratinici non granulomatosi e presenza di leucociti nella camera anteriore dell’occhio (più rilevante a sinistra). Su un campione di umore acqueo prelevato dalla camera anteriore dell’occhio destro si evidenzia positività dell’RNA virale (RT-PCR), pur a titolo più basso rispetto a quello rilevabile nel siero. Si intraprende una terapia combinata topica (ciprofloxacina e desametasone) nell’occhio destro e, a distanza di 8 giorni, l’acuità visiva rimane 20/20 a destra e passa a 20/60 a sx, rilevandosi persistenza di iperemia congiuntivale bilaterale, lieve cheratite puntata, precipitati cheratinici non granulomatosi e leucociti nella camera anteriore dei due occhi (sostanzialmente immodificati). Un prelievo di umore acqueo, questa volta dalla camera anteriore dell’occhio sinistro, non consente di documentare presenza di RNA virale (RT-PCR). Dopo altri 7 giorni di steroidi locali, l’acuità visiva ritorna ai valori basali e scompaiono i segni di uveite. La pressione intraoculare è rimasta nei limiti in occasione di tutti i controlli praticati. I campioni sierici ed intraoculari sono risultati, infine, negativi per infezione da virus Dengue, HIV, Herpes simplex, Cytomegalovirus, Varicellazoster, e non vi è stata evidenza di tubercolosi, sifilide, toxoplasmosi o di uveite immuno-mediata.

Accanto alle manifestazioni oculari tipiche dell’infezione congenita da ZIKV (link), acquisita nel corso del primo o secondo trimestre di gravidanza e rappresentate da cicatrici corio-retiniche ed atrofia maculare, quasi sempre associate alla microcefalia neonatale, sono da tenere in considerazione, dunque, possibili complicanze oftalmologiche dell’infezione da ZIKV nell’adulto, come l’uveite descritta in questo caso, oltre alla frequente congiuntivite non purulenta. Ciò rende necessario un accurato esame oftalmologico nei pazienti con sospetta o documentata infezione per escludere il coinvolgimento infiammatorio intraoculare.


Uveitis Associated with Zika Virus Infection.

Furtado JM, Espósito DL, Klein TM, Teixeira-Pinto T, da Fonseca BA.
N Engl J Med. 2016 Jun 22. [Epub ahead of print]

 

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