merlo 370x280 - Infezioni da virus Usutu tra donatori di sangue in austria tra luglio-agosto 2017
Greifswald. Zum siebten Mal rufen NABU &LBV zur bundesweiten „Stunde der Wintervögel“ auf. Neben den „Standvögeln“, die das ganze Jahr über bei uns bleiben, lassen sich zusätzliche Wintergäste beobachten. Sie sind eingeladen, am 7. Januar um 9 Uhr mit dem NABU die Wintergäste im Elisenhain zu beobachten.<QA0>Treff: VOR zum Strohkamp 7, HGW, OT Friedrichshagen, <SC40,74>0170/6164613

Infezioni da virus Usutu tra donatori di sangue in austria tra luglio-agosto 2017

Tra luglio e agosto 2017, sette delle 12.047 donazioni di sangue dall’Austria orientale hanno reagito positivamente al virus del Nilo occidentale (WNV) nel test cobas (Roche). Le indagini di follow-up hanno rivelato l’acido nucleico del virus Usutu (USUV) in sei di questi. Le analisi retrospettive di quattro donatori di sangue diagnosticati come infetti da WNV nel 2016 hanno mostrato un USUV positivo. I servizi trasfusionali e le autorità sanitarie nelle aree endemiche di USUV dovrebbero essere a conoscenza di un possibile aumento delle infezioni umane da USUV.

Commento: L’Usutu virus (USUV) è un virus della famiglia Flaviviridae, genere Flavivirus, trasmesso da artropodi (zanzare). E’ incluso nel gruppo del Japanese encephalitis virus (JEV) ed è strettamente correlato al West Nile virus (WNV). E’ stato per la prima volta isolato nelle zanzare Culex neavei in Sudafrica, nel 1959. I vettori conosciuti di USUV sono Coquillettidia aurites, Culex neavei e Culex perfuscus. Negli ultimi dieci anni, l’Usutu virus è stato identificato in una varietà di uccelli dell’Europa centrale affetti da encefalite, degenerazione miocardica, necrosi epatica e splenica; inoltre, il virus è stato isolato in polli sentinella e merli trovati morti in Italia. Il virus non sembra essere mai stato associato a una forma patologica grave o fatale nell’uomo. È stato isolato in un unico caso in una persona affetta da febbre e rush cutaneo nella Repubblica africana centrale. I due articoli pubblicati su Eurosurveillance descrivono per la prima volta l’infezione clinica da USUV anche in due pazienti italiani.

Il primo studio descrive un’infezione neuroinvasiva clinicamente correlata a USUV in un paziente affetto da linfoma B a grosse cellule che veniva visitato per la presenza di febbre e sintomi neurologici; si diagnosticava una meningoencefalite. Il liquido cerebrospinale era positivo per USUV, così come il siero e il plasma analizzati mediante RT-PCR e sequenziamento. Si riteneva che il virus fosse stato trasmesso al paziente dalle zanzare.

Il secondo caso, sempre in Italia, di patologia neuroinvasiva con perdita di funzionalità cerebrale associata a USUV è stato diagnosticato in un paziente sottoposto a trapianto di fegato ortotopico. Le possibili vie di infezione in corso d’indagine sono il plasma trasfuso e le zanzare.Il virus è stato riscontrato nei roditori e negli uccelli di vari paesi africani e potrebbe essere piuttosto diffuso in Europa centrale e occidentale. Esistono evidenze sierologiche di infezioni USUV negli uccelli selvatici nel Regno Unito. Nel 2001, il virus è stato identificato quale causa di morte in numerosi uccelli selvatici e in cattività in Austria (merli, allocco di Lapponia, rondini comuni). Nel 2007 è stato isolato in due polli sentinella in Italia (Emilia-Romagna) e nel 2009 in merli trovati morti nel Nord-est italiano.


Euro Surveill. 2017 Oct;22(41). doi: 10.2807/1560-7917.ES.2017.22.41.17-00644.

Usutu virus infections among blood donors, Austria, July and August 2017 – Raising awareness for diagnostic challenges.

Bakonyi T1,2,3, Jungbauer C4,1, Aberle SW5,1, Kolodziejek J3, Dimmel K3, Stiasny K5, Allerberger F6, Nowotny N7,1,3.

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