Alterazioni emostatiche nell’infezione da virus Ebola

L’infezione da virus ebola si caratterizza clinicamente per febbre, cefalea, diarrea e vomito spesso associati a manifestazioni emorragiche (petecchie, ecchimosi ed emorragie mucose).
L’infezione e’ endemica nei paesi centro-africani ove determina ciclicamente epidemie ad alta mortalita’.
Il gruppo di ricercatori britannici coordinato dalla dottoressa Smither Sophie ha pubblicato sulla prestigiosa rivista “viruses” un interessante studio su 5 pazienti affetti da virus ebola.
gli studiosi hanno valutato e monitorato, durante le varie fasi della malattia, i 4 parametri chiave della coagulazione: PT, aPTT, FIBRINOGENO E D-DIMERO.
L’analisi dei dati ha mostrato come PT, aPTT E D-DIMERO fossero aumentati mentre il fibrinogeno ridotto. le alterazioni di questi parametri erano statisticamente significativi rispetto ai controlli sani.
Il soggetto deceduto per la malattia da virus ebola presentava, inoltre, tali alterazioni sin dalle prime fasi della malattia e con un incremento maggiore rispetto agli altri pazienti.
I soggetti sopravissuti presentavano, invece, tali alterazioni all’esordio, ma con tendenza al miglioramento nel corso della malattia.
In conclusione lo studio ha evidenziato come pochi ed economici parametri di laboratorio possono essere indicativi del decorso della malattia e correlarsi con la prognosi.

L’infezione da virus ebola e’ endemica nei paesi centro-africani ove determina ciclicamente epidemie ad alta mortalita’. Il monitoraggio di 4 parametri chiave della coagulazione (PT, aPTT, FIBRINOGENO E D-DIMERO) puo’ essere indicativo del decorso della malattia e correlarsi con la prognosi.