Danni da trasfusione di sangue infetto: il medico chirurgo non è responsabile

I parenti di una donna deceduta per cirrosi provocata da un’epatite dovuta a una trasfusione di sangue infetto avvenuta nel 1993 si sono rivolti a Tribunale per ottenere il risarcimento del danno. I parenti hanno citato in giudizio il medico chirurgo, accusato di non avere controllato i risultati dei test virali riportati sulle sacche prima della trasfusione (risultati che mancavano in quell’occasione). Il tribunale ha invece assolto il chirurgo, dicendo che non era di sua competenza effettuare quei controlli, ed ha riconosciuto il risarcimento a favore dei familiari della persona deceduta da parte di Regione e del Ministero.


Allegato: Sentenza del tribunale