L’approccio terapeutico alle malattie emorragiche genetiche ha subito una profonda e rapida evoluzione dalla seconda metà del XX secolo grazie alla produzione dei primi concentrati plasma-derivati di fattore carente. Tuttavia, la mancanza di procedure di inattivazione virale dei concentrati e la scarsa conoscenza della possibilità di trasmissione di agenti virali tramite gli stessi ha determinato nella popolazione dei pazienti emofilici una epidemia di infezioni HIV e HCV-relate. Dal 1985 in poi i concentrati plasma-derivati sono sottoposti a metodiche di inattivazione virale anche combinate con tecnologie sempre più efficaci. Inoltre, lo screening virale accurato dei donatori tramite test divenuti largamente disponibili ha portato alla scomparsa di nuove infezioni da parte degli agenti patogeni più temuti.

Peraltro, la possibilità di trasmettere agenti come il Parvovirus B19, peraltro a bassa patogenicità, o i prioni, associati alla malattia di Creutzfeldt-Jakob, rappresntano motivi per mantenere elevata la sorveglianza sui prodotti plasma-derivati. E’ stata dimostrata la possibilità inoltre che microrganismi responsabili di epidemie di febbri emorragiche virali in Africa, o il virus West Nile possano essere trasmetti per via ematica. Dal 1990, i concentrati ricombinanti ottenuti in colture cellulari grazie alle tecniche del DNA ricombinante e sottoposti a multiple fasi di purificazione e a trattamento di inattivazione virale hanno conferito il vantaggio di una sicurezza quasi assoluta di non trasmettere infezioni virali.

Comorbidità in emofilia non correlate all’emofilia e problemi sulle prescrizioni terapeutiche

Con l’incremento dell’aspettativa della vita era prevedibile che l’aumentare degli anni avrebbe reso gli emofilici suscettibili di ammalarsi con patologie non strettamente correlabili all’emofilia ma tipiche della popolazione generale di uguale età, con particolare riferimento alle malattie cardiovascolari e neoplastiche. Prevedibile era anche che le fasce di età più giovani, come infanzia e adolescenza, avrebbero […]

Come discutere la terapia genica per l’emofilia? La prospettiva da parte del paziente e del medico

La terapia genica ha il potenziale per rivoluzionare il trattamento per i pazienti con emofilia ed è prossima all’introduzione nella pratica clinica. Mentre i concentrati di fattori hanno caratteristiche migliorate, i pazienti devono ancora affrontare una vita di iniezioni, dolore, danni articolari progressivi, il potenziale sviluppo di inibitori e ridotta qualità della vita. Studi recentemente […]

I concentrati a lunga azione in emofilia: aspetti pratici nella realta’ clinica

Negli anni recenti sono stati registrati importanti sviluppi relativi alla disponibilità di farmaci altamente innovativi per la cura dell’emofilia, nonostante uno scenario precedente soddisfacente. Per i pazienti con la forma grave del difetto, l’infusione endovena dei concentrati della coagulazione in regime di profilassi rappresenta il trattamento di scelta. La profilassi ha dimostrato di ridurre significativamente l’artropatia, […]

L’Immunotolleranza e le terapie innovative

I prodotti non sostitutivi non hanno modificato l’importanza strategica dell’ITI L’introduzione nella pratica clinica delle terapie innovative con prodotti non sostitutivi ( NFT – nonfactor therapies -) stanno modificando gli approcci terapeutici all’emofilia, in special modo per quello che riguarda la gestione degli inibitori. Un interessante editoriale è recentemente comparso su Haemophilia (2019) a firma […]

Esperienza di vita reale nel passaggio a nuovi prodotti a emivita estesa nei centri europei di emofilia

Il concetto di terapia sostitutiva nell’emofilia sta cambiando in modo significativo grazie al passaggio da prodotti standard a prodotti con emivita estesa. Questi nuovi farmaci stanno mostrando effetti benefici superando le attuali limitazioni della profilassi riducendo la frequenza di infusione, mantenendo più alto il livello minimo del fattore per garantire un minor rischio di sanguinamento […]

Profilassi rivisitata: il potenziale impatto dei nuovi concentrati e delle terapie con farmaci diversi dai concentrati sulla profilassi

E’ il titolo di un interessante articolo pubblicato su Haemophilia nel secondo semestre 2018 che evidenzia come l’introduzione di nuovi farmaci, siano essi concentrati a lunga emivita somministrati per via endovenosa, concentrati di fattore della coagulazione somministrati per via sottocutanea, Fattore VIII mimetici come nel caso di emicizumab o farmaci diversi dai noti concentrati, capaci […]

Il ruolo del paziente e degli operatori sanitari nell’era dei nuovi trattamenti per emofilia nei Paesi sviluppati e in quelli in via di sviluppo

E’ il titolo di un interessante review pubblicata su Therapeutic Advances in Hematology nel Luglio 2018 che si focalizza su quale sia l’importanza di una decisione terapeutica condivisa tra operatori sanitari e pazienti in questa nuova era del trattamento dell’emofilia. Una scelta terapeutica condivisa dipende dalla capacità del medico di informare in maniera completa ed […]

Efficacia e Sicurezza di un plasmaderivato di fattore X ad elevata purezza

Testata l’efficacia anche nei soggetti di età inferiore a 12 anni. Il deficit ereditario del fattore X (FX) è un raro disturbo emorragico autosomico recessivo con una prevalenza stimata di 1: 500 000 che a differenza dell’emofilia A e B interessa entrambi i sessi. Il quadro clinico è sostanzialmente simile a quello osservabile nell’emofilia A […]

Nuove Prospettive nel Trattamento dell’Emofilia con Inibitore

Presentati a Praga i dati del trial di fase 3 di un nuovo Fatt. r-VIIa sottocutaneo   Nel corso del recente 12°Annual Congress of the European Association for Haemophilia and Allied Disorders(EAHAD), tenutosi a Praga nello scorso mese di febbraio c.a. , sono stati presentati i dati di un interessante trial di fase 2/3 di […]

Angiodisplasia e Malattia di von Willebrand

L’Angiodisplasia (AD) rappresenta una delle più comuni malformazioni del sistema gastroenterico. Queste vanno ad alterare la struttura vascolare della mucosa intestinale. La AD rappresenta, nel vasto campo dei sanguinamenti gastrointestinali, dal 1% al 3% dei casi. Maggiormente colpiti sono i soggetti oltre i 60 anni. I sanguinamenti nella AD hanno la caratteristica di recidivare con […]

Nuovi dati dal Registro Nazionale delle Coagulopatie Congenite, Indagine annuale 2016

L’articolo fornisce i dati del Registro delle Coagulopatie Congenite in Italia relativi al 2016. In Italia, il Registro Nazionale delle Coagulopatie Congenite (NRCC) raccoglie dati epidemiologici e terapeutici da pazienti affetti da emofilia A (HA), emofilia B (HB), malattia di von Willebrand (VWD) e altri rari disturbi della coagulazione. Qui vengono presentati i dati del […]

I Biosimilari in Emofilia

Da alcuni anni è aperto un ampio e serrato dibattito sull’uso dei farmaci biosimilari. Essi, infatti, possono rappresentare un efficace strumento per permettere ad una più ampia platea di pazienti di accedere alle molecole di alto costo per le loro necessità di cura. Anche nel mondo dell’emofilia e delle altre malattie ereditarie della coagulazione non […]

Dalle voci delle persone con emofilia A e dei loro caregiver: sfide/cambiamenti con i trattamenti attuali, il loro impatto sulla qualità della vita e i miglioramenti desiderati nelle future terapie

L’articolo ha lo scopo di raccogliere punti di vista di prima mano da persone con emofilia A (PWHA) e operatori sanitari sulle sfide/cambiamenti con itrattamenti attuali, il loro impatto sulla qualità della vita ed i miglioramenti desiderati per le terapie future. L’emofilia A è una malattia cronica che richiede frequenti infusioni endovenose di fattore VIII […]

Nuovi prodotti biologici attuali ed emergenti nel trattamento dell’emofilia

Il lavoro offre una panoramica delle novità attuali e prossime future nell’ambito del trattamento dell’emofilia Lo sviluppo di nuovi agenti biologici in grado di ripristinare la generazione di trombina è diventato il fulcro dell’innovazione nella gestione dell’emofilia. C’è un crescente interesse nella proposta di una nuova terapia non sostitutiva con meccanismi alternativi di azione e […]

Terapia genica: aprire nuove strade nel trattamento dell’emofilia

Gli autori forniscono un aggiornamento sui miglioramenti del vettore virale e del transgene, riesaminano i risultati degli studi clinici di terapia genica pubblicati di recente per l’emofilia e discutono le principali sfide affrontate dai ricercatori nel campo. L’emofilia è una malattia monogenica con forti correlazioni clinicolaboratoristiche di gravità. Questi attributi, associati alla disponibilità di modelli […]

Le terapie emergenti per l’emofilia: dubbi e controversie

Negli ultimi anni sono state approvate o studiate diverse nuove terapie per il trattamento dell’emofilia. Queste nuove terapie spaziano dai concentrati di fattori della coagulazione  a lunga emivita, ai farmaci sottocute con caratteristiche e profili farmacocinetici diversi e migliorati rispetto ai trattamenti tradizionali, fino alla terapia genica finalizzata alla cura vera e propria della patologia […]

Breve report sui progressi nell’emofilia acquisita A

L’emofilia A acquisita (EAA) è una malattia autoimmune causata dalla produzione spontanea di autoanticorpi neutralizzanti, immunoglobuline G (IgG) (inibitori), che hanno come bersaglio il fattore VIII (FVIII) endogeno. L’EAA è verosimilmente sotto-diagnosticata e mal-diagnosticata nella pratica clinica, tale che pochi dati sono disponibili per elaborare linee guida sulla gestione dell’emorragie e l’eradicazione degli anticorpi che […]

Valutazione della sicurezza di un prodotto emostatico liofilizzato derivato dalle piastrine liofilizzato

L’emorragia è una causa significativa di morbilità e mortalità nelle persone di età <65 anni. Un agente emostatico (trombosomi) liofilizzato derivato dalle piastrine ha dimostrato efficacia emostatica nei modelli animali. Riportiamo i risultati del primo trial sulla sicurezza dei trombosomi autologhi somministrati a soggetti normali. DISEGNO E METODI DI STUDIO: Dieci soggetti hanno ricevuto trombosomi […]

L’Angiodisplasia nella malattia di von Willebrand

Prevenzione e Trattamento dei Sanguinamenti – Fifth Aland Island Meeting on von Willebrand Disease Erik Von Willebrand nel 1926 pubblicava sul Finska Lakaresallskskapets Handlingar, in lingua svedese, un articolo con la descrizione di una sindrome emorragica ereditaria che colpiva i componenti sia maschi che femmine di una famiglia delle isole Aland. Egli chiamò questo disordine […]

Utilità dei test viscoelastici (analizzatori TEG e ROTEM) in emofilia per la caratterizzazione del fenotipo e le strategie terapeutiche

La tromboelastografia è stata descritta per la prima volta più di mezzo secolo fa da Hellmut Hartert. Oggi due moderne tecnologie hanno adottato lo stesso principio di Hartert: la tromboelastografia (TEG) e la tromboelastometria (ROTEM) che offrono diversi vantaggi rispetto ai test di coagulazione routinari. Queste tecniche sono facili da usare come test point-of-care (POC) […]

La profilassi con emicizumab negli emofilici A senza inibitore

L’emicizumab rappresenta un’innovazione terapeutica non soltanto per gli emofilici A con inibitore ma anche per quelli senza inibitore. E’ quanto ha dimostrato lo studio Haven 3 pubblicato recentemente. Lo studio di fase 3 è stato condotto su 152 pazienti arruolati di età ≥ 12 anni e assegnati a random con un rapporto di 2:2:1 in […]

Il controllo degli episodi emorragici nei pazienti in trattamento con emicizumab

UKHCDO Inhibitor Working Party ha recentemente pubblicato le sue linee guidaper la il controllo dei sanguinamenti in corso di trattamento con emicizumab in pazienti con inibitore. L’emicizumab® (Roche, Basel, Switzerland) rappresenta un innovativo trattamento per il mondo dell’emofilia. Esso non si configura come un trattamento sostitutivo della proteina mancante ma è un anticorpo bispecifico che […]

FDA approva il BAY94-9027, r-FVIII Long-acting

Il 30 agosto u.s. Bayer ha annunciato[1]  che la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato il BAY94-9027 (Jivi®), fattore antiemofilico ricombinante peghilato ( damoctacog alfa pegol), per il trattamento dell’emofilia A negli adulti e negli adolescenti, precedentemente trattati, di età pari o superiore ai 12 anni [1,2] . Tweet Bayer US del 31 […]

Terapia non sostitutiva per il trattamento dell’emofilia: “buscar el levante por el poniente”

Gli autori sottolineano il carattere del tutto innovativo della terapia non sostitutiva dell’emofilia paragonandolo alla conquista del Nuovo Mondo nel 1492. Siamo dunque di fronte all’inizio di una nuova era. Blood Transfus. 2018 Sep Non replacement therapy for haemophilia treatment: fetching the east by the west Marietta M, Luppi M.

Documentato il primo caso di un inibitore netraulizzante l’emicizumab in un paziente arruolato nello studio Haven

Con uno scarno comunicato, qui affianco riprodotto, il 20 Aprile u.s.  è stato confermato il primo caso di una comparsa di un anticorpo neutralizzante l’emicizumab in un paziente arruolato nello studio Haven 2, trial clinico di fase III volto a valutare l’efficacia e la sicurezza del farmaco in bambini emofilici A con inibitore di età […]

Eptacog beta – focus su un nuovo agente bypassante

Importanti e significativi sono stati i progressi in questi ultimi anni nello sviluppo di nuovi prodotti per la terapia sostitutiva nei pazienti con emofilia A e B. Queste novità hanno riguardato prevalentemente lo sviluppo di prodotti ricombinanti con profili farmacocinetici migliorativi, con intervalli di infusione più prolungati e quindi con notevoli risvolti positivi per l’efficacia […]

I tempi sono maturi per la terapia genica nel campo dell’Emofilia

I successi dei recenti trials clinici, nonostante la variabilità nei risultati, ci lasciano pensare che la terapia genica potrà presto ribaltare i paradigmi di trattamento dei pazienti affetti da Emofilia. Restano da approfondire le proprietà specifiche di particolari vettori virali, nonché la diversa sensibilità dei test impiegati nei vari trials per il rilevamento dell’attività immunologica. […]

Profilo di Sicurezza e Stabilità, Proprietà farmacocinetiche del (super)FVa, un nuovo FV della coagulazione ingegnerizzato per il trattamento dei disordini emorragici.

Il super FV attivato (super FVa) è un nuovo FV ingegnerizzato dotato di notevole efficacia emostatica, ma anche caratterizzato da un adeguato profilo di sicurezza e stabilità. In particolare esso presenta tre diverse mutazioni nel sito di clivaggio per la proteina C, limitando l’azione anticoagulante di quest’ultima. In questo lavoro edito nel 2016 vengono valutati […]

le cellule B della zona marginale della milza e la risposta immunitaria al fattore VIII

Un interessante lavoro sperimentale di Patricia Zerra et al., comparso recentemente su Blood, ha dimostrato il coinvolgimento delle cellule B della zona marginale splenica (ZM) nel dare origine alla risposta immunitaria al fattore VIII. Una osservazione di grande interesse per la comprensione dei meccanismi della risposta immune in emofilia.

Bay 94-9027: in arrivo un nuovo FVIII ricombinante a lunga emivita (EHL)

Recentemente l’FDA e l’EMA hanno autorizzato l’immissione in commercio del Bay 94-9027. Sviluppato per l’emofilia A grave, il BAY 94-9027 è una molecola di fattore VIII ricombinante peghilato e troncato nel domino B. Il Bay 94-9027 è sintetizzato a partire da una linea di cellule umane chiamata HKB21, un ibrido di cellule HEK293 e una […]

Heplisav-B: un nuovo vaccino anti-B dopo 25 anni dall’introduzione del primo

L’epatite B è un virus estremamente infettivo e potenzialmente mortale che colpisce una vasta popolazione di adulti in tutto il mondo. Per l’epatite B non esiste alcuna cura eradicante e le infezioni, secondo il WH , sono in aumento. Nel 2015, i nuovi casi di epatite B acuta sono aumentati di oltre il 20% nei […]

Un promettente approccio per il trattamento degli emofilici A gravi con inibitore

Attualmente il trattamento standard dell’emofilia A grave, eseguita con infusione e.v. di concentrati di fattore VIII (FVIII) plasmaderivati o ricombinanti, è la profilassi o la terapia “a domanda” dei sanguinamenti. Oggigiorno la complicanza più importante della terapia sostitutiva è che un numero significativo di pazienti sviluppa alloanticorpi neutralizzanti (inibitori), contro il FVIII esogeno. Gli inibitori […]

L’UE approva il tenofovir per il trattamento dell’epatite B

La Commissione Europea ha recentemente approvato il  tenofovir alafenamide (TAF) con il dosaggio di 25 mg/die per il trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV) in adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni e con peso corporeo di almeno 35 kg. L’approvazione  segue il parere positivo espresso nel novembre 2016 dall’Agenzia europea […]

Breve rapporto sulla terapia genica per l’emofilia A e B grave

I pazienti affetti da emofilia A e B grave sono trattati con concentrati plasmaderivati o ricombinanti di fattore VIII (FVIII) e fattore IX (FIX) ottenendo un significativo miglioramento della morbilità e della mortalità, come pure della qualità della vita. Oggi la profilassi rappresenta il “golden standard” per la gestione dell’emofilia, usando dosi fisse dei concentrati […]

UniQure svilupperà nel 2018 uno studio clinico di fase 3 per la terapia genica dell’emofilia B

L’emofilia B è una diatesi emorragica legata al cromosoma X e risulta in un difetto del gene che codifica il fattore IX della coagulazione. Ad oggi anche con i nuovi farmaci long-acting, che rappresentano certamente un importante progresso clinico con l’allungamento degli intervalli terapeutici, il trattamento per prevenire gli episodi emorragici prevede una somministrazione per […]

Concizumab, un antagonista del pathway di inibizione del TF, induce aumentata generazione di trombina nel plasma di pazienti emofilici ed in soggetti sani, come dimostrato dai test di generazione di trombina

Un nuovo anticorpo monoclonale, concizumab, è stato ideato allo scopo di contrastare il pathway di inibizione del TF ed è disponibile per la somministrazione sottocutanea. Nel recente lavoro di Waters EK et al i test di laboratorio hanno dimostrato una aumentata generazione di trombina sia in esperimenti ex vivo, condotti su campioni di plasma  ottenuti […]

Recenti innovazioni nella terapia sostitutiva e non-sostitutiva dell’emofilia

I più importanti e prevalenti difetti ereditari emorragici sono l’emofilia A e B, malattie rare recessive legate al cromosoma X (1/5.000 e 1/30.000 maschi rispettivamente). La gravità del difetto dipende dai livelli nel sangue dei fattori VIII (FVIII) e IX (FIX): <1% (tipo grave), 1-5% (tipo moderato), 5-40% (tipo lieve). La terapia sostitutiva rappresenta il […]

L’Antitrombina quale target terapeutico di agenti che interferiscono con gli RNA in Emofilia A o B

Tra le strategie terapeutiche alternative ai concentrati fattoriali nel campo dell’Emofilia sta emergendo il ruolo di Fitusiran, un agente che ha come target gli RNA messaggeri codificanti per la antitrombina III, al fine di ridurre la sintesi di quest’ultima. Il New England Journal of Medicine ha recentemente riportato i risultati di uno studio condotto su […]

Clinical Trials Update 2017: Innovazioni nella terapia dell’emofilia

Oltre alla strategia di ottimizzazione della terapia sostitutiva ed in attesa di progressi sensibili nel campo della terapia genica, le nuove opzioni terapeutiche per l’emofilia includono da un lato il rimpiazzo della funzione del fattore carente, e non più della proteina, dall’altro lato l’alterazione, con varie modalità, dell’equilibrio tra proteine pro ed anticoagulanti. Queste terapie, […]

L’ingegnerizzazione della sintesi proteica nella ghiandola mammaria al fine di una ricca produzione di prodotto per la terapia dell’emofilia B nel latte

La terapia dell’emofilia B è quantitativamente limitata dalla bassa densità di cellule animali nei bioreattori industriali e dalla scarsa capacità di questi ultimi di indurre le modifiche post traslazionali nel corso dei processi di produzione proteica con particolare riferimento alle fasi di carbossilazione e clivaggio dei propeptidi. Al fine di produrre rFIX in quantità significativamente […]

Novità nel campo della profilassi della trasmissione di patogeni correlato all’impiego di prodotti emo/plasma derivati nel trattamento dei disordini emorragici

L’impiego di emoderivati per il trattamento dei disordini emorragici continua ad essere gravato da un rischio infettivo non solo teorico; ciò accade, nonostante l’introduzione di raffinate metodiche per la messa in sicurezza dei prodotti, per la mancata specificità e/o sensibilità di alcune di esse e dunque per il riscontro di falsi negativi ai principali test […]

Uno studio di fase I per la prima volta condotto sull’uomo sulla molecola ACE910, un nuovo anticorpo che mima l’attività del FVIII, in soggetti sani.

Il gruppo di Uchida et al dell’Università di Tokyo testa per la prima volta la molecola ACE 910 sull’uomo. In particolare, in questo studio di fase I, comparso su Blood nel 2015, 64 soggetti sani di sesso maschile (40 giapponesi e 20 caucasici) sono stati randomizzati a ricevere ACE910 alla dose di 1 mg pro […]

Ingegnerizzazione dell’ adeno- virus associato per la terapia genica

L’articolo ci mostra le qualità delle terapie basate sull’Ingegnerizzazione degli adeno- virus associati per la terapia genica. Mette in evidenza come questi virus siano ormai sempre più utilizzati quali vettori nella terapia genica.

Effetto sul prolungamento dell’emivita plasmatica e sull’efficacia in vivo nella molecola di fattore VIII dovuto alla sostituzione dell’amminoacido Asp519 e Glu665 con Val

L’articolo ci aggiorna sulle ricerche di farmacocinetica in vivo e in vitro relative alla stabilizzazione del Fattore VIII. In diversi test in vitro si è osservato che la sostituzione con le valine idrofobiche (v; D519v, E665v) ha migliorato la stabilità e l’attività del Fattore VIII mutante rispetto alFVIII wildtype (WT). I profili della farmacocinetica erano simili al wildtype, a più alte dosi ma a 4 U/kg l’emivita dei vettori D519v/E665v era migliorata. L’emostasi a basse concentrazioni era migliore per il mutante. La risposta immunitaria era simile tra varianti. Soprattutto questi risultati dimostrano che stabilizzando il dominio A2 del Fattore VIII è possibile migliorare in vitro la terapia dell’Emofilia A.

Nuovi paradigmi della profilassi con i concentrati di fattore a più lunga emivita

L’articolo ci informa sull’introduzione di terapie con nuovi farmaci a lunga emivita. L’autore riasume la storia della cura dell’Emofilia, sottolineando come i miglioramenti giungano negli anni ’60, grazie alla produzione di fattori sostitutivi liofilizzati, allo sviluppo di programmi di cura  domiciliare e successivamente con l’introduzione di concentrati plasmaderivati e ricombinanti. Viene sottolineato comela profilassi avviata […]

Terapia sostitutiva con con concentrato di Fattore XI nella carenza del Fattore XI nella pratica clinica routinaria: risultati dello studio su HEMOLEVEN prospettico di sorveglianza postmarketing della durata di 3 anni

Hemoleven è stato valutato,in questo osservazionale in pazienti affetti da deficienza di fattore XI, in 13 centri Francesi in 3 anni. Ricordiamo che in Francia è in uso dal1992. Risulta che Hemoleven è effettivamente efficace per la prevenzione delle emorragie nelle deficienze di Fattore Xi.

Fattore XI sostitutivo per carenza del Fattore XI nella pratica clinica routinaria: risultati dello studio su HEMOLEVEN prospettico di sorveglianza postmarketing della durata di 3 anni

Hemoleven è stato valutato,in questo osservazionale in pazienti affetti da deficienza di fattore XI, in 13 centri Francesi in 3 anni. Ricordiamo che in Francia è in uso dal1992. Risulta che Hemoleven è effettivamente efficace per la prevenzione delle emorragie nelle deficienze di Fattore Xi.

Effetto sul prolungamento dell’emivita plasmatica e sull’efficacia in vivo nella molecola di fattore VIII dovuto alla sostituzione dell’amminoacido Asp519 e Glu665 con Val

L’articolo ci aggiorna sulle ricerche di farmacocinetica in vivo e in vitro relative alla stabilizzazione del Fattore VIII. In diversi test in vitro si è osservato che la sostituzione con le valine idrofobiche (v; D519v, E665v) ha migliorato la stabilità e l’attività del Fattore VIII mutante al di sopra del FVIII wildtype (WT). I profili della farmacocinetica erano simili al wildtype, a più alte dosi ma a 4 IU/kg la sopravvivenza del plasma dei vettori D519v/E665v erano migliorate. L’emostasi a basse concentrazioni era migliore per il mutante. La risposta immunitaria era simile tra varianti. Soprattutto questi risultati dimostrano che stabilizzando il dominio in A2 del Fattore VIII è possibile migliorare in vitro la terapia dell’Emofilia A.

Nuovi paradigmi della profilassi con più fattori della coagulazione longacting

L’articolo ci informa sui vantaggi che derivano dalla introduzione dei fattori longacting. I pazienti che potranno utilizzarli anche solo in periodi specifici, vedranno, miglioramenti nella conciliazione dei tempi di cura e familiari/lavorativi.

Ingegnerizzazione del virus adeno-associato per la terapia genica clinica

L’articolo ci mostra le qualità delle terapie basate sull’Ingegnerizzazione del virus adeno-associato per la terapia genica clinica. Mette in evidenza come questi virus siano ormai conosciuti e utilizzati quali vettori elaloro utilità nella terapia genica.

Nuovi concentrati dei fattori della coagulazione: problematiche relative alla loro introduzione nella clinica e valutazione farmacocinetica per la profilassi ottimale dei pazienti emofilici

La valutazione farmacocinetica rimane fondamentale nell’individuazione dei programmi di profilassi personalizzata

La protrombina umana ricombinante(MEDI8111)previene le emorragie nel topo con emofilia A e B

Lo studio si propone l’obiettivo di valutare l’efficacia emostatica del FII in topi emofilici A e B. Andando a valutare la perdita ematica e il bleeding time gli autori hanno osservato una riduzione della perdita ematica e del bleeding time nei topi emofilici trattati con MEDI8111 dose dipendente.

Sicurezza ed efficacia del concentrato di FXI nei pazienti con deficit di FXI in un’esperienza monocentrica.

Il presente lavoro raccoglie retrospettivamente i casi di trattamento con fattore XI occorsi tra il 1994 e il 2012 al Haemophilia Comprehensive care Centre at Royal Free Hospital, London. Sono stati raccolti dati da 86 pazienti per un totale di 242 episodi emorragici.trattati con concentrati. 12 pazienti hanno avuto un’efficacia emostatica non ottimale; 3 pazienti hanno sviluppato inibitori , 1 ha avuto un evento trombotico venoso, e uno ha avuto una reazione trasfusionale. Nessun paziente ha avuto problemi a lungo termine. Gli autori concludono che l’uso di Concentrato di FXI è sicuro ed efficace.

Sviluppo della terapia genica per i disordini emorragici: un update

Questa interessante revisione fa il punto sullo stato di avanzamento della ricerca nell’ambito della terapia genica per le malattie ematologiche tra cui anche l’emofilia
. Per quanto riguarda la terapia genica nell’emofilia, Amit Nathwani et al. hanno dimostrato che l’iniezione intravenosa di particelle di rAAV8 ha portato ad una produzione epatica di FIX nel modello animale. Lo studio clinico successivo su 10 pazienti ha dimostrato non solo che il FIX veniva prodotto dal fegato ma anche che 7 su 10 pazienti non hanno avuto necessità di ulteriori trattamenti. Ulteirori progressi sono stati fatti anche per la terapia genica dell’emofilia A.

Ruolo di IDO 1 nello sviluppo di inibitori nei pazienti trattati con FVIII

Lo studio si propone di verificare il ruolo che può rivestire l’indolamina 2,3-diossigenasi (IDO 1) nello sviluppo degli inibitori.
I ricercatori hanno analizzato l’induzione, l’espressione e la funzione di IDO nelle differenti fasi di sviluppo e progressione dell’inibitore su 1000 pazienti affetti da Emofilia A grave con null mutation; dei 100 pazienti, 50 avevano inibitore positivo.
Dall’analisi multivariata effettuata è risultato che esiste un’associazione tra presenza di inibitore e carente attivazione di IDO 1 mediata da TLR9.

Progressi nel trattamento dei disordini congeniti della coagulazione

Lo stato attuale dei prodotti terapeutici innovativi per il trattamento dei disordini congeniti della coagulazione: progressi tecnologici non solo per la terapia dell’emofilia

Verso la terapia ottimale degli inibitori nell’emofilia

Lo sviluppo di anticorpi neutralizzanti il fattore VIII o il fattore IX rappresenta la complicanza più significativa nel trattamento dei pazienti con emofilia, con una incidenza del 33 % nell’emofilia A grave, del 13 % nell’emofilia A moderata/lieve e 3 % dei pazienti con emofilia B grave. L’articolo presenta i progressi nella terapia degli episodi […]

Considerazioni sul rischio immunogenico nello switch dei concentrati di fattori della coagulazione

Allo stato attuale non vi è evidenza di un particolare rischio di insorgenza di inibitori nello switch dei concentrati di fattori della coagulazione

Relazione tra l’escrezione urinaria di sodio e l’edema indotto da pioglitazone

L’edema indotto da pioglitazione dipende non solo dalla ritenzione di fluidi ma anche da altri fattori, come la permeabilità vascolare.

La terapia genica come nuova opzione terapeutica per le malattie ad ereditarietà monogenica

Il punto sullo stato della terapia genica per diverse malattie ad ereditarietà monogenica, con realtà, limiti e promesse per il futuro

Il Fosfatidilinositolo della soia contenente nanoparticelle lipidiche prolunga l’emivita e l’attività emostatica del FVIII B-domain deleto nei topi

Una nuova tecnologia di creazione di un FVIII long-acting, con caratteristiche non dissimili agli attuali in sperimentazione.